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LE ORIGINI DI CASSA CENTRALE.
L'idea di dare vita ad un organismo che
svolgesse attività di coordinamento del credito cooperativo
provinciale risale alla fine del secolo XIX°.
In quell'epoca le condizioni economiche della gran parte della
popolazione erano particolarmente disagiate ed elevata l’emigrazione
verso i Paesi industrialmente più avanzati. Un modo efficace
per far fronte alle necessità contingenti della povera gente
era quello di unire le forze e le scarse risorse in
organizzazioni cooperative che agissero per il bene dell’intera
comunità. In questo contesto la cooperazione fu la reazione
alla condizioni di fame, di miseria e di usura del tempo. Fra i
primi cooperatori si annoverano molti sacerdoti, sia perché la
cooperazione si ispirava ai valori di solidarietà e di
fratellanza cristiani, sia perché questi curati e parroci di
paese erano un importante punto di riferimento e infondevano
fiducia nella riuscita dell’impresa cooperativa.
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La prima cooperativa costituita nel
Trentino fu la "Società Cooperativa rurale di
smercio e consumo di S. Croce" di Bleggio
costituita nel 1890. Due anni più tardi nacque la prima
cooperativa di credito, ossia la Cassa Rurale di
Prestiti e Risparmio di Quadra, pure nel Bleggio.
Ideatore e promulgatore dell’idea dei consorzi fu il
curato di campagna don Lorenzo Guetti (1847-1898).
Egli, ispirandosi al modello di cooperativa di credito
costituita nel 1854 a Heddesdorf in Germania da F. W.
Raiffeisen, si fece precursore anche della struttura
organizzativa |
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dell’intero movimento cooperativo
trentino, nel quale l’attività doveva essere aliena
di ogni fine speculativo e di lucro ed il socio valeva
come "persona", indipendentemente dall’entità
del capitale versato. |
In questo la cooperativa si differenzia dalle
società costituite con puro fine lucrativo.
Alla fine del 1897 nasceva, sempre per opera di don Guetti, il
Banco di S. Vigilio. Esso aveva funzioni di "cassa centrale"
delle Casse Rurali: raccogliere la liquidità non investita
delle Casse Rurali e impiegarla proficuamente per il bene della
terra trentina, fornire liquidità a quelle Casse o Famiglie
cooperative che ne avevano necessità.
Nel 1899 il Banco di S. Vigilio veniva sostituito nelle sue
funzioni dalla Banca Cattolica.
Nei primi anni del 1900 il numero delle cooperative e delle
Casse Rurali andò via via aumentando; successivamente, con il
regime fascista, si produssero effetti deleteri sul contesto
cooperativo.
Il periodo postbellico fu caratterizzato dalla ricostruzione
materiale e morale della cooperazione trentina. Venne
ricostituita la Federazione che assunse il nome di Federazione
dei Consorzi Cooperativi. La nascita, nel 1948, della Regione
Autonoma Trentino - Alto Adige, con competenza primaria in
materia di sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle
cooperative, impresse nuovo vigore e propellente al
rafforzamento del settore cooperativo in generale e di quello
del credito cooperativo in particolare.
Gli anni che seguirono conobbero un’intensificazione sia
quantitativa che qualitativa della presenza delle cooperative in
Trentino.
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